Mi chiamo Manuela Bettuzzi ed ho iniziato a lavorare nel mondo dell’assistenza agli Anziani nel 1984.

Allora avevo solo 20 anni (nemmeno compiuti) e il mio primo approccio a questa professione, l’ho avuto perché sono stata chiamata in una Struttura per Anziani,  dove avevano bisogno di qualcuno che facesse le pulizie ed assistenza ai loro Ospiti. 

Non avevo mai visto una Casa di Riposo, non avevo alcuna qualifica e non avevo mai fatto assistenza ad  una Persona Anziana non autosufficiente.  

Io avevo studiato ragioneria ma l’idea di chiudermi in un ufficio per me era impensabile. Inoltre, essendomi sposata da pochi mesi, non avevo ancora pensato a cosa avrei fatto “da grande”.  Per questo, con qualche titubanza ho accettato quell’incarico. 

La ricordo bene quella prima mattina di lavoro.

Arrivai alle 7,00, puntualissima, in quel luogo che subito mi è parso così brutto, buio e con un odore così forte e cattivo che me lo sono sentita nel naso per dieci giorni.

La Signora in servizio quella mattina faceva parte delle “vecchie leve”, era piuttosto seria, quasi arrabbiata e la detestai da subito per la cattiveria che le sprizzava da tutti i pori.  Appena mi vide, senza tanti complimenti, mi mise in mano alcune lenzuola di cotone e con tono brusco disse “tu comincia ad alzare i vecchi partendo da quella camera in fondo, io comincio da qua”.

Piuttosto smarrita sono entrata in quella stanza dove la prima cosa che mi colse fu l’aria pesante ed il forte odore di urina. C’erano quattro letti con dentro altrettante anziane Signore: una dormiva, una piangeva, una urlava e una mi disse “dai alzami”.

Ricordo molto bene quanto mi sono sentita incapace e persa, la mia  voglia di piangere e scappare via. 

Ma ho resistito. 

Ho resistito perché a casa avevo una Bimba di 4 mesi e, con mio Marito, stavamo costruendo la nostra casa. Mi servivano i soldi e dovevo tenere duro.

Così ho continuato ed ho provato, fra mille difficoltà, a fare quello che sarebbe diventato il lavoro della mia vita, quello che, a livello professionale, mi avrebbe regalato tante soddisfazioni e tanto appagamento.

Devo essere sincera: è stata dura, molto molto dura. 

Allora le cose erano diverse, l’organizzazione era diversa, l’approccio assistenziale era diverso, gli Operatori stessi erano diversi. 

Le Operatrici “vecchie” (noi ragazze nuove le chiamavamo così), mai una volta mi hanno aiutata a capire e ad imparare il lavoro anzi, sono stata vittima di atti di nonnismo e, sinceramente, allora non capivo il perché. 

Però lo capisco ora: ero una rompi scatole di prima categoria perché, dopo i primi giorni di smarrimento, ho iniziato a proporre cose nuove, a non subire, a difendere i vecchietti più deboli. Insomma, non stavo zitta nemmeno se mi mettevano un tappo in bocca e questo, chiaramente, non piaceva a chi lavorava in quella Struttura da tanto tempo. 

Sono trascorsi più di 35 anni da allora e, se ci penso ora, mi viene da sorridere teneramente pensando a quella ragazzina smarrita ma testarda e decisa a portare avanti le sue idee. E forse ho fatto bene perché, altrimenti, ora non sarei qui a scrivere di me, sul mio sito.

Se penso a quanto ho lavorato e studiato in questi anni mi chiedo: ma come ho fatto? La risposta è: l’ho fatto perché era quello che mi piaceva fare, era ed è ciò che mi appassiona e che mi ha fatta sentire utile, appagata e felice. 

Sono stata davvero fortunata, me lo ripeto sempre.

Il mio percorso professionale è stato lungo ed ho fatto anche tanti sacrifici. Ma ne sono fiera ed orgogliosa. 

Negli anni ho conosciuto migliaia di Anziani, di Famiglie e di Operatori. Ho ricordi bellissimi di ognuno di loro e così tante foto che il mio pc scoppia. Ma le conservo tutte gelosamente, così come gelosamente conservo i biglietti e le lettere che mi hanno scritto queste Persone bellissime e con molte delle quali sono ancora in contatto e con le quali ho stretto veri rapporti di amicizia.

Dall’anno 2000 ho il Diploma di Coordinatore Responsabile di Strutture e Servizi Sociali e, ad oggi, sono Consulente per i Servizi Socio Sanitari, formatrice per Operatori qualificati e non qualificati, OSS e TEGS (in pratica i Coordinatori e Responsabili di Strutture, Case di Riposo, RSA e Servizi per Anziani). 

Dal 2009 sono accreditata in Regione Emilia Romagna come esperta di Professione e Qualifica proprio per le figure OSS e TEGS e faccio parte delle Commissioni d’esame Regionali che rilasciano questi attestati.

Ho scritto tutto sul mio curriculum che, di tanto in tanto aggiorno. Se ti interessa consultarlo, puoi farlo cliccando sul pulsante che trovi qua sotto.

Grazie per avermi letta. Manuela